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    licenza per la pesca in mare

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    Saragone

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  Saragone il Ven 4 Feb 2011 - 11:33

    Nemmeno io mi sono censito...
    Già il fatto che seti beccano senza il censimento,ti danno 10 gg di tempo per farlo altrimenti ti sanzionano mi puzza più che molto...
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    zerro55

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  zerro55 il Ven 4 Feb 2011 - 16:37

    Noto con dispiacere che i commenti non sono tanti, eppure la cosa ci riguarda molto da vicino, mah ciao a tutti.
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    niki pascal

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    re

    Messaggio  niki pascal il Sab 5 Feb 2011 - 21:52

    Ciao a tutti gli amici del forum:è da un pò che leggo di questa licenza di pesca per il mare,secondo la mia opinione oramai in ITALIA qualunque occasione è buona per svuotare le tasche al cittadino. Io penso che sia un'altra trovata per RUBARE soldi a chi ha una passione a cui non vuole rinunciare.Comunque la mia esperienza di pescatore d'acqua dolce (essendo da pochi anni in mare) è questa:IN GUASI 30 ANNI DI PESCA MI è STATA CHIESTA LA LICENZA(REGOLARMENTE DETENUTA) "CHE IO RICORDI" DUE E RIPETO DUE VOLTE (MOLTO TEMPO Fà) MA PERCHE A MIA INSAPUTA ERO TROPPO VICINO AD ALCUNI CAMPI GARA, NEI RESTANTI ANNI NON MI è MAI CAPITATO DI VEDERE UNA SOLA GUARDIA CHE FACESSE IL SUO DOVERE.
    Io sono perfettamente daccordo con coloro che pensano che lo STATO ormai non sa più dove tirar fuori soldi.Se continua cosi come dicevano in un vecchio film non ci resta che.... Sad Sad Sad Sad
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    zerro55

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  zerro55 il Mer 9 Feb 2011 - 9:42

    E si, sicuramente ci faranno piangere vedrai che finisce cosi, se non ricordo male qualche anno fa giravano importi del tipo 300,00 euro per pesca d'altura speriamo che non lo rispolverano, ciao a presto.
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    marco76 il moralizzatore

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  marco76 il moralizzatore il Mer 9 Feb 2011 - 20:18

    non ricordo nessun regolamento dei 3oo euro ,,,,,,,,ma quando era uscito???comunque per ora si tratta solo di un sondaggio "pre licenza" ,,,,ho piu volte espresso parere favorevole su una licenza di pesca in mare,,,, è ora di introdurre delle regole e rispettarle ,,,,criticare a priori ogni iniziativa delle autorità non mi sembra un 'atteggiamento corretto ,,, anche se dietro la vicenda c'è ancora qualche dubbio ,,aspettiamo che il ministero ci esponga cosa vuole fare ,,,,nel frattempo visto che per pescare avremo bisogno del "permessino" rechiamoci presso gli uffici della guardia costiera e compiliamo il modulo ,,,è possibbile farlo anche on line presso il sito del ministero,,,,,,anche perchè da marzo diventerà obblicatorio,,,per ora non mi sembra che ci chiedono la luna,,,,,tanti si lamentano che nel modulo chiedono "notizie private" tipo che barca hai,,,dove peschi,,,cosa peschi,,,,dove abbiti,,,io non ho nulla da nascondere e non vedo quale paura bisogna avere a dichiarare queste notizie,,,,,,,,forse ad alcuni non fà piacere dichiarare che il "barchino" è intestato ad una socità con sede a zurigo ,,,,certo c'è chi sospetta che il sondaggio è istituito anche per verifiche fiscali ,,io non credo
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    Saragone

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  Saragone il Mer 9 Feb 2011 - 20:25

    Io non voglio assolutamente dargli la benchè minima idea di quanti sono i pescatori,se disgraziatamente si accorgono ( ma già lo sanno ) che siamo milioni e possono ricavare miliardi di euro all'anno,ci spennano senza darci alcun servizio come hanno sempre fatto,meglio rimanere nell'ombra,perchè come se dice qui a Roma,la merda più la smuovi e più puzza.Ci sono da una vita leggi e divieti sul pescato e non è mai intervenuto nessuno a farli rispettare,ergo rimarrà tutto come prima.
    Se gli interessa davvero tutelare i pescatori,che istituiscano decreti e controlli più severi senza il bisogno di censire nessuno.
    Per anni sono stato nel mondo dell'agonismo e persino la Fipsas se ne è sempre fottuta di tutelare i pescatori,figuriamoci se lo fa il governo.
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    zerro55

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  zerro55 il Gio 10 Feb 2011 - 8:17

    Proprio come la penso io per adesso non mi iscrivo aspetto che mi fermano poi lo farò, per marco76 rispondo che voci di corridoio ma non tanto perche se ne parlato pure sulle riviste di pesca e a piu riprese dove si parlava di istituire la licenza di pesca da riva, pesca sub, pesca dalla barca e pesca d'altura che era quella che dicevano costasse 300 euro l'anno, poi non se ne seppe più nulla per fortuna, ora anno indrodotto sto c...o di censimento, ciao a presto.

    zoro

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    iscrizione

    Messaggio  zoro il Mer 23 Feb 2011 - 19:16


    oggi mi sono iscritto, penso che non serva a nulla nascondersi, ritengo che in questa sorta di conta ci sia un pò di tutto e
    quando si accorgeranno che siamo milioni probabilmente la cosa si farà seria.
    pagherei una tassa volentieri per poter essere ascoltato quando faccio denunce telefoniche su scempi che avvengono in mare
    e sono stufo di sentirmi dire che tanto non succede nulla perchè i controllori sono collusi, non ci voglio credere.
    sappiamo tutti che le cose non vanno bene, ma pagare una tassa potrebbe significare avere voce , voce che dipenderà da noi amplificare.
    cosa ne pensate????
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    marco76 il moralizzatore

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  marco76 il moralizzatore il Mer 23 Feb 2011 - 23:20

    mi fà piacere che qualcuno ragiona ,,in manira riflessiva,,,,,,,sabato ero solo per mare ,,,,,,,e diversi pescherecci sulle batimetriche tra i 3o e i 6o strascicavano senza pietà non capisco ,,,non ne avevo mai visti tanti,,,,forse per il cattivo tempo sono rimasti sottocosta o per il cattivo tempo non temevano controllli,,,,,non so se stavano strascicando illegalmente,,,,, ma sarebbe ora che qualcuno faccia qualcosa
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    zerro55

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  zerro55 il Gio 24 Feb 2011 - 10:39

    Speriamo che qualcuno si decide a fare qualcosa, e infatti l'anno fatto anno chiesto il censimento dei pescatori sportivi, se vogliono fare veramente qualcosa devono intervenire sui professionisti con fermo pesca mirati e ripetuti nell'arco dell'anno le strascicanti oltre le sei miglia, ridurre l'inquinamento, cosi e qualcosa, i professionisti devono capire che se finisce il pescato dopo non lavoreranno più, noi pescheremo lo stesso nei laghetti, ciao a tutti.
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    Saragone

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  Saragone il Gio 24 Feb 2011 - 22:30

    Ci sono centinaia e centinaia di telefonate registrate e denuncie contro pescatori di reti sottoriva e strascicatori,se andate ad analizzarle nello specifico,colo lo 0.9 % ha avuto un intervento da parte della capitaneria di porto.
    Ma ancora ne volete parlare?
    Ma quale voce in capitolo?
    Ma quali regole?
    Ancora credete alle favole?
    Qui siamo in Italia mica in Spagna o in Francia!

    zoro

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  zoro il Ven 25 Feb 2011 - 9:40

    non ci stò.
    rispetto ogni punto di vista ma il tuo, caro saragone, mi sembra quanto mai antiquato.
    non posso credere che nel 2111 l'unico modo per risolvere il problema, che intressa anche chi delinque, possa assere quello di far finta di nulla, non posso credere che la capitaneria accetti cassette di pesce dai professionisti come si dice da sempre, parlare e informare ritengo sia il modo giusto per affrontare la questione in modo costruttivo .

    per esempio: oggi vado a big blu, alla fiera c'è sicuramente uno stand della guardia costiera, mi metterò seduto e porrò domande sulla questione, se tutte le persone sensibili al problema ( migliaia ) facessero lo stesso, la cosa non rimarrebbe nel cassetto ma prima o poi verrà affrontata.
    ho telefonato diverse volte per denunciare abusi e non è mai successo nulla, non per questo smetterò di denunciare, purtroppo siamo in pochi.
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    ragno1972

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  ragno1972 il Ven 25 Feb 2011 - 11:03

    caro zoro ,e cari tutti
    sono perfettamente d'accordo . non serve far finta di nulla ,usciamo allo scoperto faccimo vedere quanti siamo ,e proviamo a fare la voce grossa ,non si sa mai , certo che se rimaniamo nell'ombra bene che possa andare le cose rimarranno cosi , io sono d'accordo sia sul censimento sia sulla licenza ,quando sarà il momento di pagare valutero se conviene ,
    riscrivo anche qui quello che avevo scritto sull'argomento patenti:
    trovo poco coerente da parte nostra puntare i piedi su un eventuale SPESA PER LA LICENZA e accettare con una standing ovation la proposta di una patente obbligatoria per la barca .
    poi tutti noi siamo liberi di andare a pesca senza licenza e senza patente ,basta non lamentarsi dopo .
    io auspico che si facciano dei comitati di guardie volontarie di pesca con la delega a sanzionare i trasgessori ,spero che si possano fondare associazioni serie di pescatori sportivi che abbiano voce in federazione e di conseguenza con gli organi preposti alla salvaguardia del nostro mare ma cari amici come tutte le cose se nascondiamo la testa sotto la sabbia ....
    spero di aver spiegato il mio punto di vista un abbraccio a tutti

    bandiera stefano (ragno1972)
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    Saragone

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  Saragone il Ven 25 Feb 2011 - 11:35

    Fate come volete,ho uno zio ed un cugino rispettivamente in capitaneria di porto a civitavecchia e l'altro nei carabinieri sezione intervento marittimo,non devo di certo convincervi io.
    A me ,detto tra noi,non me ne frega un beneamato ceppo,visto che BEN SO le cose come stanno.
    Gli altri che facessero quello che vogliono,se avete del tempo da perdere spendetelo pure,io purtroppo non ne ho...

    diavolo

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  diavolo il Ven 25 Feb 2011 - 17:23

    In merito a questo problema io penso, dopo aver letto le regole del censimento, che tutti noi pescatori non dobbiamo sottoscriverlo perchè, come al solito, se vedono che siamo tanti ci tassano.Quei figli di putt.........del governo hanno bisogno di soldi.
    Se proprio ti va male , hai dieci giorni per fare l'iscrizione.

    zoro

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  zoro il Mer 2 Mar 2011 - 18:04

    sono andato a big blu, stand guardia costiera, belli rappresentativi e cordialmente mi hanno ascoltato.
    ho avuto la netta senzazione di inteloquire con dei marziani.
    non mollo continuerò la mia battaglia contro i peschetecci sottocosta.
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    zerro55

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  zerro55 il Ven 4 Mar 2011 - 11:17

    Ma che ti aspettavi ormai ho inparato solo tante belle parole parole parole parole parole, scusate mi si e incollato in dito alla tastiera ciaoooooo
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    niki pascal

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    RE

    Messaggio  niki pascal il Dom 20 Mar 2011 - 20:11

    Cari ragazzi innanzi tutto buonasera a tutti.
    Mi dispiace deludere chi è cosi favorevole all'iscrizione,proprio poche sere fà stavo parlando con un amico della capitaneria di porto di Fiumicino,abbiamo discusso un pò l'argomento dato che lui mi ha chiesto se havevo già fatto la cosi tanto discussa iscrizione,io gli ho risposto di no.
    Comunque tra una parola el'altra abbiamo chiarito qualcosina:ha una mia interrogazione mi ha risposto che loro sono al corrente di molte cose che succedono in mare,e che se dovessero intervenire sempre bisognerebbe chiudere il mare.
    Basterebbe solo un po di buon senso da parte di tutti.
    Allora a che serve tutto questo casino!
    Fare la voce grossa servirebbe solo per poco tempo,poi?
    Comunque mi hà detto che l'iscrizione al momento è obblicatoria e che loro quando controllano già la chiedono.
    Io apetterò per iscrivermi,ma per me alla fine ci rimetterà sempre l'ortolano comunque vada a finire.
    Speriamo bene,e speriamo che si possa continuare a fare delle belle giornate di pesca sensa tante rotture di scatole.

    MASSIMO

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    LICENZA PESCA SPORTIVA

    Messaggio  MASSIMO il Ven 25 Mar 2011 - 12:40

    Sono d'accordo sulla licenza di pesca ,sarei anche d'accordo a pagare una tassa giusta,
    ma poi cosa fanno quando arriva l'estate, ci vieteranno di giorno la pesca dalla spiaggia o dalle scogliere come sempre?
    Oppure faranno come a Civitavecchia che la Capitaneria di Porto a dato il permesso per pescare sulla banchina 13 anche nelle ore diurne?
    Ci troveranno anche a noi uno spazio per pescare in qualsiasi ora, ho rimarra' tutto tale e quale?

    tyrsenos

    Messaggi : 172
    Data d'iscrizione : 25.06.11

    i vari profeti sul censimento ci avevano azzeccato...

    Messaggio  tyrsenos il Mar 30 Set 2014 - 18:43

    Un "disonorevole" del PD , cercatevi il nome ... ha proposto una legge che introduce la licenza di pesca in mare , per foraggiare i pescaprofessionisti ridotti a mal partito dopo anni e anni di saccheggio continuo della risorsa ittica. Così , cornuti e mazziati!!!! Leggetevi l'articolo di APR !!!!! Evil or Very Mad Evil or Very Mad Evil or Very Mad

    Com'è che nessuno si accorge che c'è in ballo un miliardo di euro?

    La licenza per la pesca ricreativa in mare sembra diventato un chiodo fisso dei pescatori professionisti che riescono periodicamente a farla riproporre dal politico di turno.
    Passi o non passi, l'idea di imporre una tassa per la pesca non commerciale oltre che concettualmente inaccettabile è sbagliata e intempestiva dal punto di vista economico. Ignari o incuranti dei fatti, i gestori e chi li influenza provano banalmente a spremere pochi milioni di euro da un settore al quale viene di fatto impedito di aumentare drasticamente il proprio contributo all'economia del settore pesca, misurabile in centinaia di milioni.
    Ma nessuno sembra accorgersene e forse qualcuno che se ne accorge ha interesse a non farlo sapere troppo in giro. La licenza per la pesca ricreativa in mare è una tassa pensata come indennizzo da parte dei pescatori ricreativi per i pesci sottratti allo sfruttamento commerciale. Ci si sta scordando però che le risorse della pesca sono pubbliche e vengono concesse allo sfruttamento commerciale, non viceversa. Sembra che la crisi del settore della pesca commerciale che ha sovra sfruttato per decenni tutti gli stock ittici del Mediterraneo, con il sostegno dei finanziamenti pubblici, abbia adesso bisogno anche dei nostri 10 euro all'anno per non smettere di metterci le reti davanti alle foci dove i pesci che rimangono non bastano più neanche a pagare il gasolio a prezzo agevolato.
    La maggiore differenza tra la pesca commerciale e quella ricreativa è il fattore economico.
    I pescatori professionisti – si dice - devono camparci, ci sono in ballo posti di lavoro e reddito di molte famiglie mentre quelli ricreativi lo fanno per divertimento.
    In base a questo ragionamento, se qualcosa si deve sacrificare non è difficile scegliere, ma il ragionamento non è completo perché anche la pesca ricreativa genera economia, reddito e posti di lavoro. Si parla generalmente di “indotto”, un modo per mantenere una scala gerarchica che sembra rifiutare di accettare che in entrambi i casi si tratta di risorse economiche legate direttamente alla fruizione delle risorse della pesca e quindi alla disponibilità di pesci e alle condizioni di accesso alla pesca. La pesca commerciale produce reddito vendendo i pesci mentre i pescatori ricreativi lo fanno spendendo per andare a pesca. La pesca commerciale è finalizzata alla cattura e vendita dei pesci, quella ricreativa è finalizzata invece allo svolgimento dell'attività e al consumo alimentare diretto dei pesci catturati. Più pesci si vendono più soldi si generano, ma per il consumo alimentare diretto è più facile regolare lo sforzo di pesca attraverso i regolamenti. Da una parte i pescatori ricreativi possono per regolamento prendere pochi pesci ma dall'altra sono tanti, quindi non deve essere sottovalutato lo sforzo complessivo di pesca ricreativa, ma la cosa importante è che la resa economica del settore non dipende dalla quantità di pesci tolti dal mare ma dalla quantità di pesci presenti in mare. In altre parole la pesca ricreativa, per sua natura, può aumentare il reddito prodotto diminuendo lo sforzo di pesca, favorendo l'accesso alle risorse e allo stesso tempo diminuendo il loro prelievo. In generale il bilanciamento ottimale per la pesca commerciale è quello che consente di massimizzare le catture senza ridurre la capacità produttiva degli stock ittici mentre per la pesca ricreativa le condizioni ottimali sono quelle nelle quali c'è abbondanza di pesci prelevabili ma questi pesci vengono prelevati solo in minima parte restando in acqua a garantire condizioni di maggiore pescosità della zona. Una pescosità abbastanza elevata da rendere veramente pregiata una zona di pesca per le tecniche di pesca ricreativa non può che sembrare uno spreco alla pesca commerciale, pesci “sprecati” che potrebbero essere venduti producendo però un reddito decisamente inferiore rispetto al reddito generato dal loro rimanere in acqua a rendere pregiata la zona di pesca per le tecniche ricreative. Gli spazi per ottimizzare entrambi i settori ci sono e passano principalmente per la pianificazione spaziale della gestione e per un vero contrasto alla pesca illegale ma, di fatto, la pesca commerciale sembra voglia evitare il rischio di minare la sua assoluta prelazione su tutte le risorse e tutte le zone di pesca anche quando questo non sia economicamente conveniente.
    Per calcolare l'economia della pesca ricreativa vengono considerati i soldi spesi dai pescatori.
    Per farlo servono delle ricerche statistiche che possono avere diversi gradi di accuratezza, risultare tanto da estrapolazioni di dati che da ricerca diretta. I risultati danno dei valori medi molto utili a leggere lo stato del settore ma confrontando alcuni dati di contesto sia nazionale che europeo ci si accorge, oltre che della povertà di informazioni per l'Italia, di grandi differenze tra le diverse valutazioni. Trattandosi di cifre a nove zeri, la misura di tali differenze non può essere ignorata, non solo per l'economia di settore ma per quella nazionale.
    Il contrasto più stridente possiamo trovarlo confrontando i dati della ricerca inglese Sea Angling 2012 con quelli estrapolati in Italia nello stesso anno attraverso le informazioni raccolte con la Comunicazione obbligatoria per la pesca ricreativa in mare.
    La ricerca d'oltremanica indica la spesa annua di un pescatore ricreativo nel Regno Unito in circa 1700 euro. Specificamente viene riportato che l'economia riferibile ai pescatori residenti corrisponde a circa 1.5 miliardi di euro pari a circa un miliardo di spese dirette escluse le importazioni e le imposte. Ciò sostiene oltre diecimila posti di lavoro ed un valore aggiunto di oltre 400 milioni di euro. L'impatto economico totale una volta considerati anche gli effetti indotti ed indiretti, è stato calcolato in circa 2,5 miliardi di euro, in più di ventimila posti di lavoro a tempo pieno equivalenti e in oltre un miliardo di euro di valore aggiunto lordo. I pescatori ricreativi in mare in Inghilterra sono circa quanti quelli italiani, intorno al milione di unità.
    In Italia l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ISPRA ha valutato il peso economico del settore partendo dai dati raccolti con la Comunicazione obbligatoria per la pesca ricreativa in mare , applicando un valore di spesa annua pro capite ricavato da uno studio della stessa ISPRA riguardante la zona della Sacca di Goro in Emilia Romagna .
    La spesa annua a pescatore viene indicata in 300 euro con un divario rispetto alla ricerca inglese che, anche tenendo genericamente conto delle differenze socio economiche e culturali tra i due paesi, appare troppo marcato.
    Da questo valore unitario ISPRA calcola il volume di affari complessivo generato da circa ottocentomila pescatori in circa 241 milioni di euro.
    Questo dato non si discosta molto da quelli precedentemente ottenuti dalla Federazione Italiana Produttori Operatori Articoli Pesca Sportiva (FIPO) con uno studio commissionato alla Nielsen ( ACNielsen Cps Panel Survey) che indicava una spesa annua pro capite di 280 euro e un bacino complessivo di utenza tra mare ed acque interne di 1 milione e 250 mila pescatori ricreativi per un volume di affari complessivo di 350 milioni di euro annui. Lo stesso studio indicava 15 mila posti di lavoro generati dal settore. Se anche c'è una divario consistente tra le due valutazioni, esse restano simili se confrontate con i dati inglesi.
    Mettere in preciso rapporto i dati inglesi con queste valutazioni italiane richiederebbe una analisi approfondita ma è comunque evidente che si tratta di un divario dell'ordine del miliardo di euro all'anno. Una tale cifra può riflettere un divario socio culturale ed economico ma suggerisce la necessità di una analisi mirata dei diversi ambiti tecnici e delle diverse aree geografiche italiane. Questo è vero soprattutto a causa del fatto che determinati ambiti di pesca ricreativa non differiscono, a livello di spesa, tra le diverse realtà nazionali europee come riscontrabile anche dalla crescente domanda del turismo italiano della pesca ricreativa per mete estere sia in Europa che in altri continenti. Ciò dimostra una alta propensione alla spesa condizionata essenzialmente dal livello di pescosità delle zone di pesca, proponendo come possibile e non secondaria causa della differenza economica evidenziata il diverso modello di gestione e la diversa disponibilità di opportunità di pesca da esso generate. Non di meno una differenza così netta lascia un dubbio sulla affidabilità dei dati citati per il nostro paese e rende evidente la necessità di studiare con maggiore accuratezza la nostra situazione nazionale.
    Se quindi l'Inghilterra ha una migliore situazione economica ed una diversa cultura della pesca ricreativa rispetto al nostro paese e se anche si volesse supporre un divario netto, le unità di misura per la valutazione economica della pesca ricreativa in Italia restano comunque le centinaia di milioni di euro, il che costituisce un argomento economico decisamente rilevante per l'intera economia nazionale della pesca.
    Il livello di aggregazione e di qualità dei dati italiani è tale da poter fornire uno scarso margine di approfondimento senza ulteriori ricerche sulle caratteristiche e sulla distribuzione delle attività di pesca ricreativa. Se i dati inglesi derivano da uno studio accurato la valutazione italiana è stata invece fatta, nel caso di ISPRA, come estrapolazione di dati senza ricerca sul campo e senza quindi riscontro oggettivo e nel caso di Nielsen come commissione di un portatore di interessi finalizzata alla valutazione complessiva ma non analitica del settore se non nei suoi aspetti demografici. Questo suggerisce che la pesca ricreativa in Italia, sia complessivamente che in particolare per alcuni ampi ambiti tecnici e per alcune zone di pesca, possa generare valori economici ben maggiori di quelli indicati dalle valutazioni disponibili e che per questo dovrebbe essere considerata una importante risorsa da valorizzare e della quale sfruttare il forte potenziale di crescita.
    Per fornire un riferimento grezzo al confronto tra economia della pesca commerciale e della pesca ricreativa in mare in Italia, si può far riferimento al Check up ittico 2013 dell'Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare ISMEA che quantifica la produzione ittica annua in Italia, esclusa l'acquacoltura, in 936 milioni di euro e al Compendio Statistico del Settore Ittico ISMEA che la valuta in un miliardo e 466 milioni. Non importa qui andare a vedere le diverse voci considerate nelle diverse valutazioni perché basta avere una idea dell'ordine di grandezza per riscontrare quanto l'economia della pesca ricreativa, che non è considerata in queste valutazioni, sia significativa per l'intero comparto. Dal punto di vista occupazionale i dati Nielsen-Fipo indicano 15 mila posti di lavoro legati alla pesca ricreativa ed anche in questo caso si tratta di una consistenza niente affatto marginale rispetto a quella totale del settore della pesca commerciale che viene indicata da varie fonti statistiche ( vedi 1 - vedi 2 ) tra i 20 e i 50 mila.
    In Italia, la pesca ricreativa in mare continua ciò nonostante ad essere considerata in relazione ai costi gestionali che le si associano piuttosto che all'economia che genera come testimonia la ricorrenza della proposta di istituzione della licenza, finalizzata al reperimento di risorse per la gestione e per i controlli. Sono state ipotizzate cifre basse, ad esempio 10 euro all'anno che per un milione di pescatori fa 10 milioni di euro ed è palese il peso minimale di una simile cifra rispetto alle valutazioni economiche italiana e soprattutto inglese.
    Ciò è tanto più significativo nella misura in cui lo stato delle nostre risorse della pesca e della loro attuale gestione generano una consistente depressione delle attività di pesca ricreativa e non viene efficacemente contrastata la pesca illegale. La gestione mirata della pesca ricreativa e delle risorse che la sostengono ha per questo un enorme potenziale di crescita ma se consideriamo un miliardo di euro come cifra di riferimento del settore, l'ipotetico gettito di una licenza nazionale per la pesca non commerciale in mare corrisponderebbe ad un mero 1% ovvero ad un fattore di crescita economica inconsistente che rischierebbe al contrario di introdurre un ulteriore elemento depressivo capace non solo di annullare il vantaggio della tassa ma anche di generare una perdita economica di dimensioni ben maggiori.
    Tecnicamente, nella situazione attuale, questo tipo di licenza di pesca sembra poter corrispondere concettualmente ad una sorta di indennizzo per le risorse ittiche sottratte allo sfruttamento commerciale. Una licenza che confermerebbe il diritto di prelazione, se non la proprietà delle risorse ittiche, da parte dei pescatori commerciali in barba alla natura pubblica delle risorse stesse. Una tassa i cui proventi sarebbero utilizzati per aumentare la già imponente mole di denaro pubblico destinato al settore commerciale, ovvero a finalità diametralmente opposte a quelle necessarie alla pesca ricreativa. Rischiamo insomma che ci venga imposta una tassa finalizzata a far peggiorare ulteriormente la nostra pesca.
    L'amministrazione di un comparto economico di questo ordine di grandezza mette in una diversa prospettiva le necessità tecniche della gestione a partire dal sistema dei controlli per il contrasto alla pesca illegale. Il potenziale di crescita economica e di gettito fiscale della pesca ricreativa in mare suggerisce la necessità di realizzare investimenti in ricerca, pianificazione gestionale che integri correttamente la pesca ricreativa nel contesto del settore pesca e implementazione dei regimi di gestione. L'aspetto economico della pesca ricreativa in mare deve essere valorizzato a beneficio dell'economia nazionale attraverso la gestione. Dalle misure tecniche di valorizzazione adottabili in relazione alla pesca ricreativa dipende la maggiore opportunità di crescita economica del settore pesca a livello nazionale.

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    zerro55

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  zerro55 il Mer 1 Ott 2014 - 10:11

    La notizia già era nell'aria da un po tempo ufficializzata una settimana fa, il tizio in questione si chiama oliverio nicodemo nazzareno eletto piu' volte nella circoscrizione Calabria, vanno bene i finanziamenti ai settori in crisi come la pesca, ma non va bene finanziare chi per anni a deturpato il mare (anche per mancaza di leggi adeguate), e che la dobbiamo pagare noi, ora se vogliamo fare veramente qualcosa dobbiamo scrivere alla direzione del partito che non avranno i nostri voti e visto che siamo un milione (vedi censimento) sicuramente ci ripenseranno e ritireranno la proposta di legge, per adesso mi fermo qui perche l'argomento e complesso e lungo ci aggiorniamo presto un saluto a tutti.

    tyrsenos

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  tyrsenos il Mer 1 Ott 2014 - 17:38

    Sono d'accordo con Zerro , devono avere il fiato sul collo. Credo però che non sia una iniziativa di partito ma di una lobby....... capisci a mè!! Twisted Evil
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    zerro55

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  zerro55 il Mer 1 Ott 2014 - 18:14

    Questo si era ben capito, e in calabria (con rispetto parlando e non voglio offendere nessuno) anni fa hanno bloccato i binari per protesca contro le norme imposte dalla comunita europea sulla pesca del pesce spada, allora il governo italiano si invento le famose ferrettare (rete da posta), dobbiamo essere piu compatti magari aderire a qualche associazione di pesca sportina ricreativa, ci aggiorniamo appena ci sono uleriori notizie, buona serata a tutti.

    tyrsenos

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  tyrsenos il Lun 6 Ott 2014 - 18:56

    Esultate !!! Ecco la sorpresina che ci aspetta.
    Leggete attentamente e non vi arrabbiate!! Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil


    http://www.italianfishingtv.it/licenza-mare-200-euro-per-le-barche-20-euro-da-terra/
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    sombrero

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  sombrero il Mar 7 Ott 2014 - 13:02

    Purtroppo il discorso è sempre lo stesso,appena si rendono conto che molte persone praticano certe attività,arrivano e mettono subito la tassa,stessa cosa per la raccolta dei funghi,una volta era libera,ora no, devi frequentare un corso(pagandolo)ti danno il tesserino e tutti gli anni devi fare il versamento di 26 euro,ora succederà la stessa cosa per la pesca dalla barca ma 200 euro sono tanti,credo che per rientrare delle spese qualche pescatore sportivo comincerà a calare palamiti di 1000 ami e reti da posta...me compreso.

    oliman86

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  oliman86 il Mar 7 Ott 2014 - 13:30

    Ho letto altrove che per la barca avrebbero ridotto a 100€...resta il fatto che questi soldi verranno destinati a coloro che sfruttano il mare, di cui noi tanto ci lamentiamo...inoltre più di qualcuno, pagando una licenza, potrebbe sentirsi in diritto di fare e strafare, più di quanto già oggi viene fatto...

    oliman86

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  oliman86 il Dom 12 Ott 2014 - 10:03

    IMPORTANTE!! Qui c'è una petizione della fipsas che vi invito a compilare e a spedire agli indirizzi mail citati...facciamogli vedere quanti siamo e inondiamogli le caselle di posta elettronica! Questo deve essere il vero censimento, il censimento di quelli che si sono stufati di versare l'ennesimo balzello!!!

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  Porta-bote il Lun 13 Ott 2014 - 8:12

    Lettera stampata, firmata e inviata.
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    MarcolinoII

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    Buona Notizia sembra che l'emendamento è stato ritirato

    Messaggio  MarcolinoII il Gio 16 Ott 2014 - 17:38

    http://www.kayakerofishingtackle.com/featured-slider/licenza-pesca-in-mare-no-grazie.html

    potete leggere tutto l'articolo su questo link

    il bombardamento di mail sembra aver funzionato!!!!!!!!!! bounce bounce bounce cheers

    oliman86

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    Re: licenza per la pesca in mare

    Messaggio  oliman86 il Gio 16 Ott 2014 - 17:47

    Rimane il fatto che tra i pescatori sportivi c'è poca coesione e troppo menefreghismo, e quindi prima o poi ce la metteranno in quel posto...

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    Re: licenza per la pesca in mare

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